Il segreto delle star per un effetto filtro sulla pelle: la base trucco da scoprire
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Il segreto delle star per un effetto filtro sulla pelle: la base trucco da scoprire

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- 29 Gennaio 2026

Il basta uno specchio per notare come la ricerca della pelle perfetta sia diventata una parte della routine quotidiana. Tra luci artificiali e selfie veloci, emerge una tendenza che somiglia ai filtri lucidi dei social, ma si applica direttamente sul viso. Il cosiddetto underpainting make-up cambia le regole del trucco, promettendo un risultato naturale e levigato. Ma che cosa lo rende così desiderato e perché si sta diffondendo anche lontano dai riflettori?

L’effetto filtro che parte dalla texture della pelle

Accendere lo smartphone e vedere visi impeccabili sui social è ormai abituale. La pelle sembra uniforme, quasi di vetro, senza le irregolarità che incontriamo ogni mattina. Dietro questa apparenza c’è la tendenza glass skin, un ideale di luminosità e levigatezza che sta influenzando anche il trucco quotidiano.

L’underpainting nasce qui: la tecnica consiste nel lavorare sulla struttura del viso con prodotti in crema, offrendo un aspetto naturale. L’effetto finale mira a sfumare le imperfezioni pur evitando la tipica sensazione di pelle “coperta” dal make-up classico.

Come funziona l’underpainting make-up?

A differenza del metodo classico che parte dalla base, l’underpainting inizia con blush, contouring in crema e correttore chiaro applicati direttamente sulla pelle pulita. Le zone strategiche del viso vengono così lavorate prima di qualsiasi fondotinta.

Solo dopo si sfuma tutto con un fondotinta leggero, che non copre ma fonde le transizioni tra i colori. Questo accorgimento aiuta a evitare sovrapposizioni di prodotto e valorizza la naturalezza delle forme. I volumi del volto appaiono evidenziati ma senza marcature forti.

Risultato naturale, risposta a standard sempre più alti

Nelle foto e negli incontri dal vivo, la differenza si nota: la pelle risulta liscia, il trucco “c’è ma non si vede”. Non sorprende che celebrità come Hailey Bieber abbiano reso popolare questo approccio, proprio perché ridisegna i tratti mantenendo un aspetto credibile.

Non è solo una questione estetica. L’underpainting si inserisce in un panorama dove i canoni di bellezza risultano spesso irraggiungibili senza aiuti digitali o interventi estetici. Questa tecnica offre una soluzione che minimizza difetti, assecondando il vissuto reale della pelle.

Linee leggere e attenzione alle texture

Nel bagno di casa, la differenza si sente passare le dita sul viso: minore accumulo di prodotto, meno effetto maschera. Usare solo texture leggere sembra ormai preferibile, sia per il comfort che per l’aspetto. Il fondotinta diventa quasi un accessorio, usato solo per uniformare e sfumare, mai per coprire tutto.

Tendenza in evoluzione tra realtà e virtuale

Il successo dell’underpainting mostra un nuovo equilibrio tra desiderio di perfezione e praticità. Oggi il trucco riflette la volontà di apparire curati senza barriere visibili e senza dimenticare che la pelle, alla fine, vive. Così questa tecnica si adatta con discrezione alle giornate frenetiche, dando priorità all’effetto naturale, anche davanti al filtro più impeccabile dello schermo.

L’underpainting make-up rappresenta una risposta concreta a bisogni reali, tra richieste estetiche dei social e voglia di autenticità. In questo equilibrio, la pelle e la sua texture tornano protagoniste, senza artifici evidenti.

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Appassionata di giornalismo, ho 41 anni e amo raccontare storie che ispirano e informano. Nel tempo libero, scrivo articoli su diverse tematiche, sempre con curiosità e voglia di scoprire nuovi punti di vista.